Cos'è la malattia di Peyronie?

La malattia di Peyronie consiste in un'alterazione localizzata della tunica albuginea (la struttura che riveste i corpi cavernosi del pene) comportandone una progressiva sostituzione di tessuto elastico con tessuto cicatriziale che va a formare una “placca” fibrosa retraente.

Ciò determina, dal punto di vista clinico, una modificazione dell'aspetto del pene che si rende evidente durante l'erezione: la parte malata, infatti, essendo ormai costituita da tessuto fibroso, non è più in grado di estendersi durante l'aumento di volume del pene e quindi lo deforma.

Non si conoscono bene le cause dell'insorgenza di tale sindrome ma sembra che l'aspetto traumatico (forti traumi o traumi più leggeri ma ripetuti) svolgano un ruolo fondamentale.

Secondo alcuni potrebbe avere una eziologia autoimmune che si manifesterebbe in soggetti geneticamente predisposti, ma attori predisponenti sembrano essere interventi alla prostata, fumo di sigaretta, ereditarietà e malattie del connettivo.

Gli specialisti nei casi più gravi ricorrono all'intervento chirurgico che però, purtroppo, non è sempre risolutivo, mentre in casi meno gravi ci si rivolge alla terapia farmacologica.

Il ruolo del Verapamil nella malattia di Peyronie

Il Verapamil , per le sue proprietà antisclerotiche, è uno dei farmaci maggiormente attivi nella Sindrome di Peyronie e lo si adopera solitamente per infiltrazioni locali. Il meccanismo d'azione principale è l'interruzione locale della produzione di collagene.

Un'alternativa o un coadiuvante alle infiltrazioni locali può essere il Verapamil gel al 15% che risulta migliorare la sindrome in una sensibile percentuale di pazienti. Solitamente gli specialisti abbinano alla terapia con Verapamil anche dei cicli di sedute di onde d'urto (terapia fisica).

In Italia si calcola che circa il 7% della popolazione fra i 50 e i 70 anni è afflitta da questa malattia.

Il Laboratorio galenico ti viene incontro

Questo è uno dei casi in cui il Laboratorio Galenico Magistrale viene incontro alle esigenze del paziente, per un motivo molto semplice: il farmaco non è in vendita in Italia. 

Non è purtroppo possibile ordinare tale farmaco ma, allo stesso tempo, non è pensabile impedire alla persona affetta da tale malattia di curarsi a dovere.

Per questa ragione è indispensabile rivolgersi ad un Laboratorio Galenico specializzato in modo da poter ottenere la preparazione magistrale che, in ogni caso, ecessita di prescrizione medica (ripetibile 10 volte in 6 mesi).

Dott. Ettore Brunello Florio