La stagione delle allergie? La primavera. Lo pensano in tanti, ma non è così: molti pollini estivi sono in circolazione fino a novembre, in autunno parietaria e ambrosia sono in fase di impollinazione, per di più con l’inquinamento e il surriscaldamento del clima gli inverni sono sempre più tardivi e meno rigidi. Risultato, chi è allergico ad ambrosia, parietaria ma anche ad acari e muffe soffre pure in questo periodo. Come difendersi? «Informandosi sui periodi in cui i pollini a cui si è allergici sono ancora presenti, per evitare attività all’aria aperta e ridurre i rischi di contatto» consiglia Ginevra Menghi, consulente in allergo- logia e immunologia clinica all’università La Sapienza di Roma. «Per prevenire i sintomi possono essere utili rimedi omeopatici con diluizioni dei pollini che non si tollerano». Con le prime piogge e il clima mite autunnale l’umidità cresce e le muffe proliferano; la prevenzione in questo caso passa da un’accurata igiene della casa, soprattutto delle stanze meno aerate. «L’autunno è fastidioso anche per gli allergici agli acari della polvere. Lavare a 60 gradi le lenzuola li elimina, il vaporetto può sterilizzare materassi e cuscini, usare un buon aspirapolvere è d’aiuto, a patto che abbia un buon filtro HEPA; gli acari però colonizzano gli ambienti, per cui può servire anche un rimedio omeopatico preventivo a base di Dermatophagoide pteronyssinus».